Storia della vespa

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8 months 1 week ago - 8 months 1 week ago #13 by pippo60
Storia della vespa was created by pippo60
La vespa più che un motoveicolo è un modo di vivere, dalla sua creazione (il brevetto è stato presentato nell'aprile del 1946) non si è mai arrestato il suo sviluppo, rigenerandosi ma rimanendo sempre uguale all'idea originaria di un veicolo semplice economico pulito, un idea che ha condizionato intere generazioni creando mode e rendendosi protagonista di film e canzoni. Ma come nasce la vespa? In questo post vedremo di riporcorrere i dati salienti.  
Lo schizzo originale della vespa.
Il progetto nacque dalla fertile mente dell'Ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio, un progettista estraneo al mondo del motociclismo e per questo capace di creare qualcosa di veramente innovativo.
Creò quindi una telaio a scocca portante che sosteneva il motore (derivato concettualmente dai motori di avviamento aereonautici) ingabbiandolo al suo interno per evitare di sporcarsi, si ispirò ai carrelli degli aerei per la forcella anteriore e spostò il cambio sul manubrio, completò la sua opera facendo progettare a Mario D'Este un modello che simulasse la posizione di un uomo seduto in poltrona, aggiunse la ruota di scorta e la prima vespa a Pontedera nel 1946 era nata. Si ma perché vespa? L'origine del nome è incerta, pare che sarebbe derivata da un esclamazione del proprietario Enrico Piaggio che alla vista del modello disse "sembra una vespa" e vespa fu. Il primo modello di vespa a vedere la luce fu la "Vespa 98" che come tutte le cose innovative, non incontrò subito il gradimento del pubblico. 
Vespa 98 1946

La Vespa 98 venduta al prezzo di 55.000 Lire pesava 60Kg non aveva cavalletto, (per avere la stampella laterale ed il contachilometri bisognava scegliere la versione lusso a 61.000 Lire), era possibile la rateizzazione del pagamento, novità per l'epoca che contribui non poco al successo della Vespa. Il motore era un due tempi con un cambio a tre rapporti che erogava una potenza di 3,2 CV a 4500 G/m che gli consentiva una velocità massima di 60 Km/h e consumi molto contenuti.
Il successo non si fece attendere, nel 1948 la Piaggio arriva a produrre ben 19.822 Vespe ed aggiorna la sua creatura aumentandone la cilindrata a 125CC.  Da allora si assiste ad un crescendo di aggiornamenti e migliorie volte ad aumentare l'efficienza e l'affidabilità del veicolo, inoltre Enrico Piaggio si rivela abile nel creare accordi con altri paesi, inizialmente Germania, Gran Bretagna e Francia, poi tutto il mondo,  per produrre su licenza nei loro stabilimenti i modelli Vespa. Riesce a creare intorno alla vespa quello che noi oggi chiameremmo attaccamento al marchio, con iniziative come il Vespa Club e raduni nazionali ai quali partecipano entusiasti vespisti da tutta Italia. Nel 1952 la Piaggio prepara un modello apposito con caratteristiche quasi da corsa, per partecipare ad una delle più importanti gare di regolarità dell'epoca "La sei giorni" fu un trionfò che confermò le proverbiali doti di affidabilità e robustezza. 
Vespa Sei Giorni 1952
 
Nel 1953 la Piaggio in forza ad un accordo con una ditta americana, commercializza negli USA un modello economico denominato 125U o Vespa Allstate (dove U significava utilitario). 
Vespa 125U 1953

Questo modello  darà in seguito il via alle Vespe con il faro sullo sterzo e successivamente nel 1955-1956 ad un altro modello economico la Vespa 150 denominata "Struzzo dagli appassionati.
Vespa 150 Struzzo 1955
 
Nel 1955 vede la luce la prima serie delle Vespe GS un versione sportiva (GS sta per Gran Sport) che segna un importante svolta nella produzione dei veicoli Piaggio un modello prodotto ed aggiornato  di continuo fino all'anno 1961.
Vespa GS 150 1961
 
Ormai il successo della Vespa era planetario contrastato solo dalla Lambretta prodotta dall' Innocenti che però contrariamente alla Piaggio non credette fino in fondo al progetto lasciandolo morire nel 1971.
Agli inizi degli anni 60 la Piaggio cerca di limitare la concorrenza della rivale aggiornando i modelli apportando migliorie sul motore e sulla carrozzeria mantenendosi però sulle due cilindrate di 125CC e 150 CC. In seguito però incalzata dalla Lambretta che produce già dalla fine degli anni 50 un modello da 175CC, nel 1962 esordisce con la Vespa 160 GS
Vespa 160GS 1962
 
Nell'anno 1963 la Piaggio precorrendo i tempi, crea un modello di piccola cilindrata sulla scia dell'idea originale. Nasce quindi la Vespa 50 (la cilindrata effettiva era 49CC) capostipite di una lunga serie di successo.
Vespa 50 N 1963
 
Dal telaio della Vespa 50 prodotta nello stesso anno anche in versione 90CC, prenderanno vita nel tempo altri modelli sempre da 50CC. Nel 1966 vengono prodotte due versioni sportivissime la 50SS e la 90SS (Super Sprint) oltre ad una versione da 125CC denominata Nuova 125.
Vespa 50 SS 1966
 
Nel 1968 la versione 125 viene denominata "Primavera" e sarà negli anni 70 un icona per i giovani sedicenni del tempo. Nello stesso anno debutta anche la 180 Rally, una versione sportiva di grande successo con una colorazione di un arancio particolare.
Vespa 180 Rally 1968
 
Alle soglie degli anni settanta la Vespa è ormai la regina incontrastata del mercato, nuove ed azzeccate campagne pubblicitarie faranno si che diventi il desiderio appagato dei nuovi vespisti e nuove migliorie come l'avviamento elettrico introdotto su alcuni modelli negli anni 70 la rendono al passo con i tempi.
Vespa 50 Elestart 1970
 
L'avviamento della Vespa non era mai stato problematico, ma la Piaggio con una mirata campagna pubblicitaria fa nuovamente centro con la Vespa125 Primavera ET3 (Elettronica 3 travasi)
Vespa 125 Primavera ET3
 
Nel 1977 con la nascita della Vespa PX (ribattezzata "Vespone") si aprì una nuova era di successi che perdurò per molti anni, inizialmente prodotta nella cilindrata 125 l'anno seguente fu prodotta anche in versione 150CC per arrivare poi nel 1982 alla versione 200CC arrivando con continui aggiornamenti e migliorie quasi fino alla fine degli anni 80.
 
Nei modelli successivi la Piaggio cerca di rendere più moderni i suoi modelli ma il risultato non è sempre apprezzabile.
Vespa T5 1986
 
L'abbandono negli anni successivi dei modelli PX fa nascere grande delusione tra i puristi del marchio costringendo la Piaggio a rimettere in produzione il modello PX pur se solo nelle cilindrate 125 e 150 che resiste aggiornate con freno a disco e catalizzatore alle nuove norme anti inquinamento sino al 2008.
Ultime PX125 
 
Ma il futuro avanza inesorabilmente ed il mercato richiede modelli con il cambio automatico e con emissioni ridotte, la Vespa si rinnova come l'araba fenice risorgendo con nuovi modelli. Ma questa è un altra storia...


 
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