Le mitiche enduro anni 80 (parte terza Le incomprese)

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4 months 2 weeks ago - 4 months 2 weeks ago #22 by pippo60
Questo post è dedicato alle enduro anni 80 che non hanno avuto il successo che meritavano.
Nella prima parte degli anni 80, complice le massacranti gare africane, impazzavano le endurone stile Dakar e la parte del leone nelle vendite la facevano la Yamaha, la Honda ed in parte Suzuki e BMW.
Una casa giapponese la Kawasaki si era però tenuta un poco in disparte e pur avendo grande esperienza nel cross, non aveva in catalogo un modello enduro adatto a competere. Questa lacuna viene colmata nel 1984 con la presentazione di un modello rivoluzionario la KLR 600. Esposta come prototipo al salone di Colonia nel 1982, la nuova Kawasaki presenta soluzioni tecniche avanzate, prima fra tutte il raffreddamento a liquido. In un mercato dominato dai grossi monociclindrici raffreddati ad aria, la casa di Akashi spiazzo tutti, ma le novità tecniche non si limitavano a questo. Distribuzione a quattro valvole, doppio albero a camme in testa, alzavavalvole automatico centrifugo, due contro alberi di bilanciamento per ridurre le vibrazioni e per finire, dopo qualche mese dal lancio, l'avviamento elettrico.  C'era abbastanza carne al fuoco per scuotere il mercato, una meccanica molto raffinata con soluzione tecniche in parte già viste (4 valvole, doppio albero a camme in testa Yamaha), ma la Kawasaki le migliorava, come il doppio contro albero di bilanciamento (la Yamaha ne aveva solo uno) alzavalvole automatico centrifugo, e come detto prima raffreddamento a liquido e avviamento elettrico.
 
KLR 600 1986
Come si può notare l'estetica della moto non si discosta dalle concorrenti tranne che per i convogliatori d'aria destinati al raffreddamento dei radiatori, da notare anche il telaietto reggisella realizzato in tubi quadri di alluminio avvitati al telaio. Nell'uso la KLR si rivela efficace sia in fuoristrada con un peso contenuto sotto i 150 Kg che in strada dove il motore elastico e sufficientemente potente (42 CV) consentono agevoli spostamenti con un buon confort di guida. Uniche pecche rilevate: la poca capienza del serbatoio di appena 11,5 litri e la taratura troppo morbida delle sospensioni. Ma la vera arma in più della KLR è come detto il motore, solido affidabile destinato a durare nel tempo (in usa la moto venne prodotta sino al 2018). Negli anni pochi gli inconvenienti segnalati, il principale è dovuto alla rottura del tensionatore di comando dei due contro alberi di smorzamento delle vibrazioni principalmente causato al mancato rispetto degli intervalli di manutenzione consigliati.
 
Spaccato del motore
Nonostante tutte queste caratteristiche positive la KLR600 non ottenne il successo meritato e restò ai margini delle vendite dominate da Yamaha e Honda che arrivate prima nel settore lo seppero gestire con oculatezza supportate anche da una capillare rete di vendita ed assistenza.
Scheda tecnica:
 
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Last edit: 4 months 2 weeks ago by pippo60.

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